Tarentola mauritanica

tarentola mauritanica

La Tarentola mauritanica è un rettile appartenente alla famiglia dei gekonidi. È conosciuta comunemente come:

Caratteristiche principali

  • Aspetto: corpo appiattito, zampe larghe e dita dotate di lamelle adesive. La pelle è rugosa e presenta tubercoli (verruche).
  • Colore: grigio-bruno o beige, con variazioni che le permettono di mimetizzarsi con l’ambiente.
  • Dimensioni: da adulta può raggiungere i 15–20 cm di lunghezza (coda compresa).

Abitudini e habitat

  • Attiva di notte (specie notturna).
  • Ama i muri assolati, le rocce, gli alberi, ma anche ambienti urbani come facciate di case, muretti, lampioni e tetti.
  • Vive in zone calde e temperate. Diffusa in tutta l’area mediterranea, inclusa l’Italia, specie al Sud e nelle isole.

Alimentazione

  • Insetti (mosche, zanzare, falene, scarafaggi).
  • Rende un servizio utile all’uomo, perché aiuta a tenere sotto controllo gli insetti nocivi.

È pericolosa?

No. Non è velenosa né aggressiva. Se disturbata può perdere la coda (autotomia), che poi ricresce. Non è dannosa per l’uomo o per le abitazioni.

Perché si chiama Tarentola mauritanica?

  • “Tarentola” è il nome scientifico del genere, derivato probabilmente da Taranto, città del Sud Italia dove il geco è molto diffuso.
  • “mauritanica” si riferisce alla sua diffusione originaria nell’area del Nord Africa (antica Mauretania).

Attenzione a non confonderla con:

  • Tarantola (con la “n”) → è un tipo di ragno (famiglia Theraphosidae), completamente diverso. La tarantola è un artropode peloso e non ha nulla a che vedere con il geco.
Nome Tipo Classe
Tarentola mauritanica Geco (rettile) Rettili
Tarantola Ragno (aracnide) Aracnidi
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Curiosità

  • Si arrampica facilmente su superfici lisce grazie alle lamelle adesive delle zampe.
  • È una specie protetta in alcune zone, quindi non va uccisa né catturata.
  • Il nome “Tarentola” deriva da Taranto, città del Sud Italia, dove è particolarmente diffusa.