Come diventare wedding planner

wedding planner

Seppure secondo l’Istat i matrimoni siano in calo, la professione di wedding planner non sembra avere flessioni. I wedding planners sono in aumento ogni anno. Il motivo principale sembra dettato dalla maggiore esigenza degli sposi.

Sulla scia dei matrimoni da favola in visti in TV, nei reality show americani, che ormai sono entrati a far parte della nostra vita, molte coppie desiderano affrontare in maniera organizzata il giorno delle nozze. Tutto deve essere pianificato, tenendo conto di possibili imprevisti.

Ben presto ci si rende conto che il tempo che si ha a disposizione si riduce a poche ore la settimana, tolte al riposo o al lavoro. Le coppie di oggi hanno sempre meno a tempo a disposizione per organizzare bene il matrimonio e, per questo, il wedding planner è un mestiere che si può intraprendere senza troppe difficoltà.

Corsi per wedding planner

Per chi desidera intraprendere la professione del wedding planner, esistono parecchi corsi che possono fornire le basi per iniziare. Molti famosi Wedding Planner tengono corsi più che validi. Persino alcune Università stanno attivando, se non l’hanno già fatto, corsi di Laurea in management e organizzazione di eventi.

Le offerte presenti oggi sul mercato sono diverse: dal corso di laurea al corso online di poche ore. Il nostro consiglio non riguarda tanto la durata del corso, quanto la possibilità di affiancare sul campo un professionista. La parte pratica di un corso, di qualsiasi corso professionale, dovrebbe essere la discriminante principale per la scelta.

Si deve tenere presente che per assimilare effettivamente tale lavoro bisogna provare a lavorare sul campo, nelle fasi di organizzazione così come il giorno stesso del Matrimonio. Verificate sempre con attenzione la qualità dei docenti: esistono ottimi Wedding Planners in grado di insegnare, ma ci sono, purtroppo, anche realtà troppo improvvisate».

Un guru da seguire sui social…
«Indubbiamente i maestri americani David Tutera e Preston Bailey».

Titoli, di libri e film, che non si possono perdere?

«The big white book of Weddings di David Tutera. La rivista da leggere sempre: Martha Stewart Weddings. Il film da vedere assolutamente: The Wedding Planner (in italiano “Prima o poi mi sposo”) con Jennifer Lopez».

Le qualità immancabili per un wedding planner?

«Disponibilità, flessibilità, pazienza, calma, precisione, attenzione al dettaglio, cortesia,
capacità di coordinamento e risoluzione problemi, creatività, energia. Un wedding planner deve essere disposto a dormire poco, ad affrontare trasferte e sopralluoghi lontani,
dedicare sabati e domeniche agli sposi, non spegnere mai il cellulare, fare tutto il possibile immaginabile per realizzare sogni e desideri della coppia. Il giorno del Matrimonio, inoltre, il Wedding Planner deve essere il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via, per coordinare a 360° ogni momento del giorno più importante della Vita della coppia di sposi».

I difetti che ti renderebbero impossibile il mestiere?
«Pigrizia, lentezza, impazienza, arroganza, ansia, nervosismo, superficialità».

Le fiere che non bisogna mancare?

«Si Sposa italia a Milano, per le collezioni di abiti; Maison d’Objet a Parigi per prendere ispirazione per nuovi allestimenti e nuovi materiali; The National Wedding Show a Londra».

Quanto guadagna un wedding planner per un matrimonio?

«La tariffa di un Wedding Planner deve comprendere l’assistenza completa in ogni fase organizzativa, tenere conto di trasferte, ricerca, giornate e week-end a disposizione degli sposi. Generalmente in Italia, un Wedding Planner può costare da € 1.500 + IVA fino a € 5.000 + IVA circa, per un servizio che dura circa un anno intero».

Quali sono le maggiori difficoltà che si possono incontrare e quali le più grandi soddisfazioni?

«Le maggiori difficoltà riguardano la capacità di rispettare il budget definito dal cliente, assistere le spose anche nei loro momenti di crisi e ansia, cercare di interagire in modo discreto con le rispettive famiglie degli sposi, trovare una soluzione a qualsiasi tipo di problema o emergenza, soprattutto in caso di repentini cambiamenti climatici durante l’evento. La più grande soddisfazione in assoluto è la felicità degli sposi, i loro volti emozionati, la gioia degli ospiti…

Questo ti ripaga di tutte le fatiche affrontate, vedere gli occhi degli sposi che brillano è un’emozione che riempie il cuore. Personalmente il mio momento preferito è quando lo sposo vede arrivare la sua sposa all’altare…

Ecco, in quel momento esatto si vede e si sente la scintilla, si percepisce l’amore. Fare questo lavoro vuol dire amare l’amore e realizzare i sogni della coppia. È faticoso, ma bellissimo».