Ogni Brand prevede una strategia diversa che va dal one-to-one marketing al tribal marketing, dalla regola del 10:4:1 alla guerrilla marketing

Analizzando i referral (domini dai quali ricevete le visite) che conducono visite al vostro sito/bog, trovate nei primi posti i social network?

Probabilmente dovreste iniziare a pensare a una strategia mirata, senza lasciare che sia la fortuna a farvi ricevere queste visite in futuro.

Ciascun social network ha le sue prerogative, le sue fasce d’utenza e, di conseguenza, delle fasce orarie in cui quel tipo di utenza si collega.

I social network riportano le notizie relative ai nostri interessi su un muro (wall) o bacheca che dir si voglia. Ciascun utente ha una bacheca personalizzata in base alle sue connessioni, interessi, interazioni, etc.

Scegliere il momento più opportuno per pubblicare un contenuto, per far ein modo che sia visto e letto dalla maggior parte degli utenti che ci seguono è fondamentale, per non perdere la visibilità che pian piano abbiamo costruito.

Il primo social network che andremo ad analizzare è Facebook, semplicemente perché in Italia è il più usato.

Quali sono gli orari giusti per pubblicare su Facebook?

[one_third]Caso A: Avete già una pagina Fan su Facebook ma avete pochi fan.[/one_third][two_third_last]Individuare le fasce orarie in cui pubblicare, senza avere una base di utenza significativa (almeno 200 fan), non è una cosa difficilissima, ma si deve tener conto che si tratta di statistiche e, di conseguenza, starà poi a voi aggiustare il tiro, come da esempio che vedremo in seguito. Inizialmente dovete immedesimarvi nel vostro utente tipo e pensare in quale fasce orarie si collega.[/two_third_last]

Per semplificare facciamo un esempio generico: immaginiamo che il vostro target sia basato su un utente medio di ambo i sessi, impiegato.

Questa categoria di persone di solito accede a Facebook i due modi diversi e in fasce orarie diverse.

  • Mobile
    Tra le 6 e le 7 del mattino, fino massimo alle 8.30, ovvero mentre fa colazione, prende i mezzi e arriva in ufficio.
  • Fisso/Mobile
    Tra le 13 e le 14.30 in pausa pranzo
  • Fisso/Mobile
    Tra le 17.30 e le 19.30 mentre rientra dal lavoro e/o mentre prepara/attende la cena
  • Fisso
    dalle 22.30/23.00 alle 24 Dopo il film prima di andare a letto

In questo caso gli orari di pubblicazione dovrebbero essere nei minuti immediatamente precedenti queste fasce orarie. In questo modo il vostro post sarebbe visibile immediatamente o comunque dopo pochi altri, secondo l’orario di connessione dell’utente e delle sue altre interazioni.

Generalmente, gli orari migliori in cui pubblicare per essere maggiormente condivisi su Facebook sono:

  • Metà mattina tra le 10.00 e le 12.00
  • Pomeriggio tra le 15.00 – 18.00
  • I giorni più favorevoli sono il mercoledì e giovedì (anche se varia da genere a genere di post)
  • A partire dal venerdì pomeriggio, lungo tutto l’arco del week end, le interazioni generalmente calano.

Quali sono gli orari giusti per pubblicare su Facebook?

[one_third]Caso B: Avete una pagina Fan su Facebook e avete un discreto numero di fan.[/one_third][two_third_last]In questo caso siete già un passo avanti. Accedendo alla gestione della vostra pagina, in alto, avete la possibilità di accedere agli Insights. Un utilissimo strumento che Facebook mette a disposizione per gestire e analizzare la propria pagina.[/two_third_last]

Per pubblicare all’orario giusto su Facebook 

Una volta che siete entrati nella sezione Insights della vostra pagina fan,  cliccate su “post”, nel menu in alto. Facebook vi mostrerà un grafico simile a questo nell’immagine:

Quali sono gli orari giusti per pubblicare su Facebook

Un altro dato importante di cui tenere conto sono le fasce di età e genere della vostra utenza. Vi sarà sufficiente andare sulla label “Persone” per avere un grafico che vi renda chiaro il vostro target a colpo d’occhio.
Quale genere di pubblico ho su Facebook
Quale genere di pubblico ho su Facebook

Vi sarà adesso più semplice intuire i giorni e gli orari di pubblicazione più efficaci. Diversamente da come descritto in precedenza infatti, in questo caso specifico, le interazioni durante l’intera settimana sono abbastanza costanti. A voi analizzare le vostre e capire se funziona di più il mercoledì o il sabato; se sia preferibile nel tardo pomeriggio a al mattino. Lo stesso tipo di analisi potrete farlo sul genere di post che andrete a inserire.

Osservate i post e le relative interazioni, provate a pubblicare in orari diversi lo stesso genere di post, e verificate attraverso le statistiche quale sia il momento migliore di pubblicazione.

 

La gestione di pagine Facebook aziendali, e di social in genere, è ormai da diverso tempo un servizio integrato nei servizi che un consulente SEO deve offrire. La presenza di un’azienda con una pagina Facebook ufficiale, determina uno status quo per molte realtà commerciali ma è sempre più difficile far comprendere come questo strumento, se non seguito a dovere, può essere un Contro, anziché un Pro, per l’azienda.

In queste ultime ore, avendo una bambina che adora gli animali, ed i delfini in particolare, sto decidendo se portarla o meno, per via delle mie convinzioni sugli zoo in generale, allo Zoomarine di Roma.

Leggendo qua e la sono capitato sulla loro pagina Facebook e sono rimasto favorevolmente colpito sul loro sincero interesse verso i propri clienti. Ho scoperto con enorme piacere che esistono delle realtà, anche in Italia, che hanno compreso la vera funzione dei social per le aziende, ovvero non solo vendere, ma stabilire un canale di comunicazione orizzontale, che permetta loro di fare domande, mostrare dubbi od anche lamentele ed ottenere delle risposte, immediate ed esaurienti.

[one_half]Gestione pagine aziendali[/one_half][one_half_last]

Vediamo però nel dettaglio come gestire una pagina Facebook, quella di Zoomarine appunto.

L’azienda effettua una promozione per tutto il mese di Maggio in cui il biglietto è sensibilmente ridotto. Gli affezionati leggono ed apprezzano l’iniziativa (mettendo un mi piace e molti condividendo l’offerta).

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[one_half]Gestione pagine aziendali social[/one_half][one_half_last]

A parte la domanda di Marisa, sulla quale ci soffermeremo più avanti, fin qui la gestione della pagina non ha dato alcun problema. Molte domande, qualche curiosità.

Soprattutto, molto spesso, arrivano domande che farebbero spazientire molti negozianti, anche di navigata esperienza nel commercio perché, si sa, quando le domande hanno una risposta ovvia, ci si innervosisce anche a darla, la risposta.

Nelle grandi aziende, ormai da decenni, è attivo un servizio di Post Vendita e tutte hanno un Customer Care per ricevere le richieste d’informazioni o le lamentele dei proprio clienti o futuri tali. Questi strumenti, efficacissimi in ambito commerciale, fanno in modo che le grandi aziende, a differenza delle piccole, abbiano potuto sfruttarli,a fronte di grandi investimenti economici, per mantenere la supremazia, a volte, il monopolio, di un determinato mercato.

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Le grandi holding internazionali erano in grado di soddisfare due esigenze dei loro clienti:

  • Avere informazioni dettagliate e specifiche sul prodotto che stavano per acquistare (Customer Care)
  • Avere assistenza e informazioni sull’utilizzo dei beni e servizi una volta acquistati (Customer Care e Post Vendita)

Questi servizi assolvono ancora oggi ad una doppia funzione perché, è vero che sono stati inseriti per dare dei recapiti di sfogo ai clienti che, altrimenti, si sarebbero presentati molte volte in sede o avrebbero bloccato il lavoro di molti dipendenti, tenendoli occupati al telefono, ma è anche vero che le lamentele, le richieste di informazioni, a volte anche assurde, vengono schedulate ed immagazzinate.

Le risposte degli addetti al Call Center sono dettate da un manuale, o comunque imposte dall’azienda man mano che se ne sente la necessità. Le domande più interessanti, le annotazione sulle lamentele, si trasformano invece, molto frequentemente, in suggerimenti per innovazione del prodotto/servizio aziendale.

Cosa vuol dire quindi oggi, gestire correttamente una pagina Facebook?

Gestire le obiezioni sui social mediaDove eravamo rimasti? Ah si, all’obiezione di Marisa sulla pagina di Zoomarine. Evidentemente Marisa si riferisce ad una precedente offerta o promozione che poi l’azienda, per qualche motivo, non avrebbe rispettato. Immagino chiunque, accusato in pubblico di qualcosa che in genere si tende a nascondere, sarebbe sprofondato dietro la sua scrivania. Molti avrebbero addotto scuse improbabili con le gambe corte.

[one_half]gestione corretta delle Pagine Aziendali sui Social[/one_half][one_half_last]

Chi gestisce questa pagina no. Non lo ha fatto. Si prende il tempo per rispondere alle domande precedenti, rispettando l’esatto ordine cronologico delle risposte, per non generare confusione. Si prende la libertà di rispondere ribadendo che la nuova offerta è valida, abbassando leggermente la tensione nell’interlocutore, ed ha poi cortesemente spiegato cosa è realmente accaduto e come si sono comportati con coloro che si sono presentati il giorno dell’offerta dei famosi tappi, senza aver letto le informazioni riguardanti l’annullamento dell’iniziativa.

Sicuramente l’azienda è gestita in maniera seria, avendo applicato comunque lo sconto a chi solo dichiarasse di non aver letto l’annuncio di rettifica su Facebook, ma allo stesso tempo ha dimostrato di tenere ad ogni singolo cliente, rispondendo sempre con cortesia e puntualità, senza lasciar trascorrere troppo tempo.

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Gestire una pagina social in questa maniera può significare il non aver bisogno di un customer care che, per piccole realtà, sarebbe insostenibile, a tutto svantaggio della pluralità dell’offerta.

Morale: Se tutte le piccole aziende si dotassero di una pagina Facebook aziendale e mettessero un dipendente a controllare, di tanto in tanto, la pagina, rispondendo ad ogni domanda, obiezione o dubbio, tutte le piccole realtà potrebbero competere con le grandi per assistenza, cordialità, servizi al cliente ed innovazione.

Un cliente soddisfatto, se trova qualcosa che non funziona, rimane contento se lo si ascolta e se ci si impegna a risolverlo il problema. Sarà lo stesso cliente a farvi promozione gratuita, dicendo a parenti ed amici che lo Zoomarine fa buone offerte e se hanno problemi possono tranquillamente scrivere sulla pagina Facebook, che qualcuno, cortese e preparato, sicuramente gli risponderà.

Come diceva mio nonno, Te pare poco?

Se non hai personale da dedicare a questa funzione ma pensi che possa esserti utile una persona esterna che realizzi e gestisca la tua pagina social aziendale, puoi contattarmi qui


Approfondimenti sul Social Media



Social network addictedLe 10 risposte che la gente da’, prima di ammettere di dipendere dai social network

Hai mai affermato di non essere dipendente da Facebook? Se lo hai fatto ed hai più di 500 amici forse sarebbe il caso di leggere quanto segue. Magari scopri il contrario.

  1. “Non sono dipendente da Facebook!”
    Se hai risposto in questo modo a qualcuno che ti faceva notare di essere dipendente da Facebook, o da Twitter, probabilmente lo sei! Pensa attentamente a quanto tempo spende su questi social network, Posizionamento sito web officinaseoquanto li utilizzi.
  2. “Bella fotografia. Questa le metto come immagine del mio profilo!”
    Penso l’hai sentito dire diverse volte, oppure sei stato tu stesso a dirlo. Qualcuno scatta una foto di una persona in una situazione divertente o particolarmente sexy. Ma non appena lo hai detto, lampeggia uno sguardo interrogativo attraverso i loro occhi … “Penso a Facebook tutto il giorno?” La risposta è sì.
  3. “Ancora non hanno messo le fotografie su Facebook della festa di ieri sera, o della gita fuori porta “
    Ti sei svegliata presto per vedere se qualcuno ha messo online delle fotografie in cui sei taggata. Facebook OfficinaseoNessuno deve taggarti in una foto in cui sei terribile? Controlli ogni 5 minuti per essere sicura? Sei dipendente da Facebook! Vai bere un po’ d’acqua e rimettiti a dormire, forse è meglio non credi?
  4. “Facebook è importante per molte cose, se ci pensi.”
    Sei fra coloro che non perdono occasione per difendere Facebook in molte occasioni. Hai le tue ragioni, sempre coerenti. Quando ci sono persone persone che non ne sono coinvolte, spieghi come è fondamentale per non perdere il contatto con amici, parenti e conoscenti. Twitter Officinaseo uoi sapere cose che, altrimenti, non sapresti o potresti apprendere molto tempo dopo. Sei solo dipendenti da Facebook.
  5. “Si! Ho 2000 amici su Facebook! Ho 2000 followers su Twitter ed altrettanti su Youtube! “
    Nessun commento è necessario qui! Stai giocando un gioco pericoloso che non ha nulla a che fare con gli amici veri. Ricordatelo! Prova a pensare con quanti di loro hai realmente un’amicizia o hai un contatto frequente, anche solo per dirvi “Ciao, come stai?”
  6. HFacebook likeai letto il commento di Mario alla foto di Anna ? E lei ha messo “mi piace”
    Se sei eccitato, parlando di come ad uno dei tuoi amici è piaciuto solo il commento di un altro amico sulla bacheca di un’altra persona, allora sei uno stalker e probabilmente sei tra coloro che sono “dipendenti da Facebook”. Ci sono sicuramente alcune persone non dipendenti, che possono essere incuriosite da alcuni commenti in merito ad un argomento, ma se provi soddisfazione in questo genere di commenti, sei completamente assorbito nel mondo di Facebook.
  7. Zynga gamesStavo andando a comprare 50 crediti per FarmVille, ma ho visto che se ne avessi acquistati 2000 avrei speso poco di più.
    La dipendenza dai giochi di Facebook inizia semplicemente, ma cresce con velocità folle, una volta che se ne rimane coinvolti. Cresce di sicuro più velocemente il portafoglio di Zynga. Se stai acquistando 2000 monete d’oro, o crediti per un gioco online, probabilmente sei dipendente da questo gioco. Fermati a pensarci.
  8. “Lascio Facebook.” O “Io odio Facebook.”
    Poi ti rendi conto che non è possibile, perché ci sono i tuoi amici e non sapresti più Social marketing Facebook osa accade. Loro ci sono perché tu dovresti lasciarlo?
  9. “Scordarsi delle mail, del telefono, degli sms. Ti ho scritto su Facebook.”
    I giovani di tutto il mondo, e non solo loro, stanno pian piano smettendo di usare e-mail, sms e telefono in genere, per utilizzare la messaggistica di Facebook. Lo stai facendo anche tu? Probabilmente stai ammettendo che la tua vita è ora su Facebook.
  10. “Arrrghh! Perché non hanno una chat di gruppo su Facebook? “
    Se sei che arrabbiato per questo, sei legato a Facebook a tal punto che non sei nemmeno capace di considerare l’utilizzo di altre forme di comunicazione (o di trasporto per vedere effettivamente i tuoi amici), allora sei Addicted!

Social Network contro sessoE’ di queste ore la pubblicazione di uno studio condotto dall’Università di Chicago secondi cui la tentazione di leggere, sbirciare e rispondere al discussioni sui social, prevarica il il desiderio di fare del sesso o di accendersi una sigaretta.

I Social Network sono meglio del sesso. La monotonia del partner fisso, ma non solo, spingerebbe il 42% degli intervistati a non resistere al Social, anziché passare una serata di fuoco con il partner. Sembra che solo l’11% del campione esaminato la pensi diversamente.
Lo studio è stato condotto in Germania, su di un campione di 250 adulti fra i 18 ed i 35 anni. La ricerca prevedeva un contatto ripetuto durante la giornata, tramite SMS  in cui i ricercatori ponevano una domanda specifica, ovvero, di descrivere quali fossero i desideri provati nella mezz’ora che aveva preceduto il messaggio.

Social marketing FacebookAl primo posto, nelle risposte degli intervistati c’è il cibo. Il dormire segue a ruota insieme al bere, non bevande alcoliche. Al quarto posto troviamo il desiderio di usare un Media e, tra questi, ben il 71% ha desiderato di voler controllare la posta elettronica e ben il 65% di voler andare sui Social Network.

Un ulteriore richiesta è stata posta a coloro che hanno partecipato al test: provare a resistere al desiderio che avevano espresso ma, nel 42% dei casi, la richiesta ha avuto seguito negativo quando verteva sul dover rinunciare ala sbirciatina alla propria bacheca di Facebook. Il 22% di coloro che desideravano il cibo non ha resistito. Solo l’11% di coloro che desideravano fare del sesso non è riuscito a resistere.

Fumare contro Social Network

L’uomo è un animale sociale e l’avvento dei social network non fa’ altro che dimostrarlo. Meglio scambiarsi delle foto di una vacanza, o scegliere il ristorante in cui cenare, od organizzare un capodanno con gli amici, che fare del sano sesso.

Forse le aziende legate al business del sesso dovrebbero modernizzarsi ed approcciare ai social network per non soccombere.

Sull’argomento si è lanciata anche la rivista Psychological Science, che asserisce invece che l’irresistibile voglia di dare un’occhiata al proprio profilo per vedere cosa accade nel web, abbia la meglio persino sul desiderio di una sigaretta. E forse questo è un bene aggiungiamo noi. Facebook e Twitter diventeranno il nuovo metodo per smettere di fumare? Ce lo auguriamo.